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Giorno 9: Reischach – Udine
Saluto i simpatici gestori della locanda/hotel/bar/macelleria in cui ho passato la notte e mi avvio verso casa. Per una volta, il navigatore collabora e, anziché rifilarmi autostrade e tangenziali, mi porta sulla Felbeltauernstrasse attraverso una lunga escusione sulle colline bavaresi: un infinito snodarsi di curvoni da fare ai 100 all’ora tra campagna e boschi e i colori e profumi dell’autunno, che sbuca sui riflessi del Chiemsee in una spettacolarmente tersa giornata di sole. È l’ultimo incanto di questo viaggio, ma ormai siamo alla fine: arrivati a S. Anton im Tirol, la strada va tutta a memoria, solo benzina, un panino,…

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Giorno 12: Lucerna – Udine
Mi alzo ancora piuttosto acciaccato, se non nel fisico (reggo meglio del previsto i chilometri), nel morale. Per cui, anche se di strada da macinare per oggi ce ne sarebbe, mi prendo l’intera mattinata per una sessione fotografica dei dintorni, approfittando della giornata di bel tempo. Soleggiata sì, ma piuttosto fosca, quindi decido di lasciar…
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Giorno 11: Châlons-en-Champagne – Lucerna
La zona dello Champagne, che non era nemmeno nel piano iniziale, si rivela la più bella per quanto riguarda l’aspetto “motoristico” del viaggio… il paesaggio è quello a lunghi saliscendi reso celebre dal tour de France… campi coltivati e boschette in spazi immensi, ondulati di colline dolci, le cui cime riservano, dopo ogni salita, un…
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Giorno 10: Milton Keynes – Châlons-en-champagne
La giornata non inizia proprio alla grande… nessun problema vero ma, nonostante la giornata cristallina e i panorami incantevoli della valle del Tamigi, non riesco a prendere il ritmo. Mi ci vuole tutta la mattinata per arrivare da Milton Keynes a Aylesbury, di cui un’ora per fare le prime 9 miglia. 🙁 Il problema non…
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Giorno 9: Londra – Milton Keynes
Per quanto Londra sia una città straordinaria, e meriterebbe assolutamente altri giorni di visita, potrò anche farli più avanti tornando in aereo. Potendomi muovere autonomamente in moto, meglio approfittarne per un giro nella campagna inglese… parto da Londra di buon mattino punto quindi verso nord (per l’ultima volta) in direzione di Milton Keynes. Immediatamente mi…
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Giorno 8: Londra
Londra non è certo città che si possa lasciarsi alle spalle di passaggio, così oggi lascio a riposo la moto e, raggiunto da Cristina, dedichiamo la Domenica a una passeggiata per il centro storico. Sistemati i biglietti dell’efficientissima metropolitana, si parte; quando emergiamo in prossimità della ruota panoramica sul Tamigi ci aspetta un tempo estremamente…
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Giorno 7: Bruxelles – Londra
Ieri scrivevo che il quartiere universitario di Bruxelles sembrava un unico enorme centro sociale, ma quello che non immaginavo è che la gran parte della città assomigliasse al ripostiglio (o alla latrina) del centro sociale stesso. Brutta, mediamente sporca, e maltenuta da far vergognare pure chi ha visto il meridione d’Italia o i suk nordafricani,…
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Giorno 6: Strasbugo – Bruxelles
Mi alzo di buon estro e desideroso di macinare chilometri, ma intanto una visita al centro storico di Strasburgo è dovuta. E in particolare alla cattedrale… beh, credetemi che le parole non bastano a descrivere quanto è GRANDE. E non è solo questione di dimensioni, è davvero un capolavoro del gotico, oltretutto inserita in un…
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Giorno 5: Zurigo – Strasburgo
Si era detto “risalire in sella”… e così sia. Salutati Max e Francesca (grazie davvero per l’accoglienza, ragazzi, mi avete fatto sentire uno di casa) lascio Zurigo, questa straordinaria città che ho tanto imparato ad apprezzare, e dirigo verso nord. La giornata è spettacolare, luminosa e tersa, il cielo è altissimo e il motore del…
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Giorno 4: Zurigo.
Una delle cose più affascinanti di Zurigo è il suo essere città “portuale” grazie alla sua collocazione sul lago, e però contemporaneamente località alpina. Infatti, per quanto il suo monte principale (Uetliberg) arrivi a poco meno di 900m (secondo Max “una collina” 🙂 ), siamo comunque in Svizzera, e basta appunto spostarsi verso l’Uetliberg per…
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Giorno 3: Zurigo.
Oggi svesto i panni del motociclista (letteralmente: via guanti, casco e giacca tecnica 🙂 ) e indosso quelli del turista. Il Transalp può godersi un paio di giorni di meritato riposo, tempo invece di far lavorare la macchina fotografica. La città infatti si rivela da subito assolutamente particolare… la struttura, inaspettatamente, non è quella della…