Autore: Hacksaw

  • Giorno 4: Riga – Helsinki

    La prima notizia di giornata è il sole, che splende deciso… non resta che sfruttarlo al meglio mettendosi subito in viaggio verso Tallinn. Anche in questo caso mi tocca scegliere la strada più dritta, ma forse è meglio chiarire che già da un po’ non si può più parlare di “autostrade” come le intendiamo noi. Si tratta infatti di stradoni dritti a due corsie, con un limite a 90 orari e infarciti di Tutor… assomigliano un po’ alla nostra “Ferrata” Udine-Portogruaro, solo che qui sono lunghe centinaia di chilometri e collegano le capitali.

    Per quanto a livello motociclistico siano quanto di più noioso, consentono però qualche scampagnata qua e la alla ricerca di panorami fotogenici, soprattutto quando, all’altezza del confine con l’Estonia, sul lato sinistro della strada la muraglia di alberi si dirada e fa capolino il mare! Preso dall’entusiasmo provo addirittura a prendere una strada alternativa, segnata come “costiera”, “panoramica” e “turistica”… e può anche essere, ma è pure sterrata! Dopo qualche chilometro di buche e pantano, mi rimetto tristemente sulla strada “dritta e noiosa”

    Arrivo a Tallinn abbastanza presto nel pomeriggio, avendo nel frattempo prenotato il traghetto verso Helsinki la sera: anche considerando le lungaggini dell’imbarco, mi ritaglio qualche ora per visitare la città vecchia medievale di Tallinn con le sue viuzze, le sue fortificazioni e la meravigliosa cattedrale ortodossa.

    Fatto il pieno di foto, non resta che aspettare l’imbarco… col traghetto in arrivo alle 21:30  e tutta la procedura di sbarco, c’è appena il tempo di andare in albergo e a nanna. Per visitare Helsinki, c’è tutto domani.

    Km: 345

    Nella campagna Estone
    Tallinn: libri… fioriti!
    La cattedrale ortodossa di Tallinn
    Qua la Russia è vicina e fa paura
    Salutiamo l’Estonia
  • Giorno 3: Ełk – Riga

    Sveglia e piove. Cioè non è proprio che piove… diluvia… a secchiate! In altre occasioni troverei qualcosa da fare attorno al lago e aspetterei tempi (tempo) migliore… ma il viaggio è lungo e la destinazione ancora lontana, tocca vestire l’intera tuta antipioggia e muoversi ugualmente.

    Per fortuna l’attrezzatura è ottima, macino un centinaio di chilometri sotto il nubifragio restando comunque asciutto. Poi per fortuna il tempo migliora, e mi consente anche qualche diversivo fotografico per la campagna… finisce che valico la frontiera con la Lituania in un viottolo tra i boschi.

    Ma non è ancora ora di togliere la tuta… gli scrosci si susseguono, anche intensi; visto che le previsioni danno tempo migliore verso nord, decido di puntare direttamente verso la Lettonia, destinazione: Riga.

    La strada è lunga ma almeno finalmente esce il sole lungo il percorso, e arrivo a Riga col bel tempo. Passo la serata a girare per l’animatissimo e bellissimo (patrimonio UNESCO, pienamente meritato) centro di Riga, e incappo perfino in una brasserie con una schiera di spine tutte a birre belghe… posso chiedere la serata in gloria! Prosit!

    Km: 480

    Lituania: il paese delle cicogne
    Lettonia: il paese dei… mulini a vento?! 🤔
    Giardini e corsi d’acqua nel centro di Riga
    Le piazze di Riga
    … e non è nemmeno tutta la selezione 😋
  • Giorno 2: Brno – Ełk

    Colazione robusta e si parte, con l’idea di macinare quanti più chilometri possibile, quindi soste solo per la benzina e al massimo un panino al volo.

    E in fin del conti la giornata è passata così, con l’autostrada che scorre sotto le ruote, i chilometri che passano lenti e le ore interminabili… è perfino apprezzato il traffico attorno a Varsavia che costringe a una variazione in mezzo ai centri abitati per non finire imbottigliati in un ingorgo.

    Ma la corsa paga, mi fermo infatti a due passi dal confine lituano. Oltretutto, nonostante posto e hotel scelti praticamente a caso, mi ritrovo in una località turistica in un albergo fronte lago… che mi fornisce l’occasione perfetta per rimpinguare l’altrimenti magrissimo bottino fotografico di giornata.

    Km: 785

    La campagna polacca (manco a dirlo… presa dall’autogrill)
    Il lago di Ełk
    Ha abboccato! Tira tira!
  • Giorno 1: Udine – Brno

    Infilate a spinta le ultime cose nelle borse, si saluta tutti e si parte. Questa prima giornata non ha molto da raccontare, essendo la classica “sparata” di autostrada per arrivare il più lontano possibile: uno scroscio di pioggia improvviso che costringe al metti-e-togli della tuta antipioggia, i soliti lavori in corso sulle autostrade austriache, il prevedibile ingorgo sul ring di Vienna…

    Poi finalmente, avvicinandosi alla meta di oggi (Brno, scelta semplicemente perché sulla strada, alla distanza giusta) l’autostrada diventa un pezzo di provinciale che serpeggia per la campagna boema e consente di distendersi un po’, e scattare qualche foto.

    Arrivo in orario e così posso pure permettermi di sgranchire le gambe con una passeggiata nel vivacissimo centro, tra pub, concerti jazz e localini all’aperto. “Tutto molto bello”, come direbbe la buonanima di Pizzul, ma rientro presto che domani si pedala di nuovo.

    Km 625 per cominciare

    Per fortuna non è stato tutto così…
    Panorama boemo
    Concerti in piazza nella vivacissima Brno
  • Luglio 2025 – si riparte

    Quasi due anni sono passati dall’ultimo aggiornamento… in moto qualche scampagnata (Austria e Baviera), foto pochine, ma ora si riparte per un viaggio più “serio”.

    E in effetti potrebbe essere il più serio dei viaggi fatti finora; la destinazione è un classico, una di quelle da “una volta nella vita”: Capo Nord.

    I chilometri da macinare sono più dei soliti, il che costringerà a qualche lunga tirata d’autostrada, quindi meno foto (e in un certo senso, anche meno moto, visto che non è certo per macinare autostrade che si va in moto).

    Ma nonostante questo, mi aspetto comunque un viaggio vario ed emozionante; ora non resta che convincere tutto il bagaglio a stare nelle borse…

    In qualche modo ci starà… ci deve stare… 😅