Autore: Hacksaw

  • Giorno 9: Reischach – Udine

    Saluto i simpatici gestori della locanda/hotel/bar/macelleria in cui ho passato la notte e mi avvio verso casa. Per una volta, il navigatore collabora e, anziché rifilarmi autostrade e tangenziali, mi porta sulla Felbeltauernstrasse attraverso una lunga escusione sulle colline bavaresi: un infinito snodarsi di curvoni da fare ai 100 all’ora tra campagna e boschi e i colori e profumi dell’autunno, che sbuca sui riflessi del Chiemsee in una spettacolarmente tersa giornata di sole.

    È l’ultimo incanto di questo viaggio, ma ormai siamo alla fine: arrivati a S. Anton im Tirol, la strada va tutta a memoria, solo benzina, un panino, e si va dritti a casa.

    E così si conclude anche questo un po’ anomalo viaggio autunnale, tra birra, curvoni, computer, fantastici panorami e amici nuovi e ritrovati. E ovviamente, moto e foto. Alla prossima!

    Km: 342 – Totale 2170

    L’autunno avanza
    Una cartolina dalla Baviera…
    … e una dall’Austria
  • Giorno 8: Teplice – Reischach

    Avevo una mezza idea di fare un giro per il pregevole centro storico di Teplice, ma il mattino mi accoglie con una poco invitante temperatura di 7 gradi e un nebbione da pianura padana… per il freddo sarei attrezzato ma con la fotografia del genere grigio e sfumato non c’azzecco 😅 quindi me la filo direttamente verso sud, e per fortuna, rapidamente, il tempo migliora.

    E la strada, pure, migliora. Uscito dal giro di super/auto-strade che circonda Teplice, la strada per Pilsen si distende nella campagna boema, senza troppe curve, ma con abbondanza di saliscendi e cambi di panorama: paesi, campi sterminati, boschi, laghetti e colline… vien voglia di fermarsi a fare due scatti ogni pochi chilometri.

    Nonostante tutte le soste, arrivo a Pilsen in tempo per un buon Gulash nel ristorante più antico della città, unico al mondo a servire la Pilsner Urquell non pastorizzata. Ho il tempo per una passeggiata fotografica lungo il centro, attorno a una piazza Namesty Republiky assolatissima.

    Se voglio arrivarea casa domani (e viste le previsioni meteo, è diventata decisamente la prima scelta!) tocca avviarsi nuovamente… usciti da Plzen la strada torna spettacolare, ma questa volta, in prossimità della Baviera, si alza tra boschi e montagne, con parecchie invoglianti serie di tornanti, ben frequentati da altri motociclisti. Meno foto e più moto quindi, il che mi consente di allungare e andarmi a fermare in una simpatica locanda tipica tra Passau e Rosenheim… perfetto. Meritata cenetta a base di spätzel e via a  nanna.

    km:351

    Buongiorno!
    … ma per fortuna poi migliora.
    Luce d’autunno
    Dettaglio dalla chiesa di San Bartolomeo (Pilsen)
    Una lambda-fontana… maaah!

  • Giorno 7: Berlino – Teplice

    Il parcheggio della moto è ormai pagato per tutte le 24 ore, quindi la lascio ferma e mi prendo l’intera mattina per un giro fotografico del centro di Berlino: la giornata è soleggiata e tiepida e si passeggia volentieri per i lunghi viali alberati e le piazze della città.

    Come mio solito scatto centinaia di foto… tutte in vari livelli di orrendo 😅 ma stavolta, a mia parziale discolpa, posso almeno dare la colpa alla macchina. Infatti la K-70 ha dovuto restare ai box causa guasto del solito solenoide, e ho dovuto riesumare la K-r con il suo mirino rovinato e l’esposimetro “creativo”… faccio comunque del mio meglio e quasi non mi accorgo che è ora di ripartire.

    Comincio a studiare la traiettoria di rientro e decido di non ripassare per Monaco, ma fare il giro dalla Repubblica Ceca, il che mi dovrebbe consentire un passaggio al volo per un’altra delle capitali della birra: Pilsen. Punto quindi verso Dresda in autostrada, poi la lascio per inoltrarmi tra i boschi della Repubblica Ceca… comincerebbe pure a fare freddino, ma finalmente arrivo a Teplice, dove ho trovato un’hotel economico ma soprendentemente confortevole. E sfornano pure una pizza decente! 😋

    Km: 296

    La fontana di Alexanderplatz
    … spuntano missili dalle vetrine …
    Strane geometrie
    C’è ancora qualche Trabant in giro!
    Madness: dividere le persone coi muri
  • Giorno 6: Berlino

    Viste le nottate precedenti, la giornata inizia dopo mezzogiorno 😅 e c’è l’ultimo atto del demoparty, ossia la premiazione dei lavori migliori in ogni categoria, tutti comunque di qualità straordinaria. E a dispetto dello spirito di collaborazione, c’è in effetti chi la prende bene e chi… meno bene 😏 specialmente quando all’ambito premio, mannaggia, mancano pochissimi voti.

    Finita la premiazione il demoparty smobilita; con il gruppo degli “italiani” ci spostiamo in Alexanderplatz e ci dedichiamo a un meritato giro di stinchi e birre.

    Purtroppo è anche venuto il momento dei saluti: partono RazDee e EPR (ciao ragazzi, ci vediamo alla prossima, magari a Roma), e poi Krios (grazie per avermi “trascinato in giro per l’Europa” 🤣) e a quel punto non resta che concedersi, finalmente, di andare a nanna presto e recuperare qualche ora in più di sonno…

    Km: 12

    Le facce non sono più quelle sveglie di un paio di giorni fa… 😅
    Gli ambiti trofei
    I magnifici ragazzi dell’organizzazione
    la mia camera è… all’undicesimo piano 😮
  • Giorno 5: Berlino

    L’organizzazione del demoparty, che ha portato avanti la festa tutta la notte, non è (comprensibimente 😅) molto mattiniera… ho quindi qualche ora la mattina per il bucato e un minimo di manutenzione della moto, prima di ributtarmi nella festa.

    È difficile descrivere l’atmosfera di un demoparty, e per certi versi non ci proverò nemmeno, ma il senso è che ognuno può vivere la manifestazione come vuole: c’è chi programma in assembly su piattaforme scomparse da decenni, chi illustra un pezzo raro di una collezione di retrocomputing, chi discute di musica o la crea sul momento, chi disegna o dipinge o monta mattoncini o videogioca E (perchè no?) c’è anche semplicemente chi si gode la compagnia, o la musica o la birra o una chiacchiera attorno al falò all’esterno.

    E in fondo anche le (tante) competizioni sono vissute più col gusto di vedere cosa si inventano gli altri che con lo spirito di chi vuole vincere a tutti i costi.

    Il problema, casomai, è che le competizioni vedono un numero notevole di partecipanti (di un livello qualitativo medio peraltro pazzesco 🤯) e quindi gli eventi clue finiscono davvero a notte fonda, dopo di che c’è appena il tempo per collassare sul letto, in albergo.

    km: 12

    Per le strade della periferia di Berlino
    Sì, c’è anche la competizione di mattoncini!
    Qualcuno sta chiaramente cercando il Ballmer Peak… 😁
    … poteva mancare musica dal vivo?
  • Giorno 4: Wittemberg – Berlino

    La sorpresa del giorno è la più classica e sgradita per un motociclista: piove, a dispetto di tutte le previsioni. Non un acquazzone, ma quel tanto che basta per bagnarsi e dover guidare “sulle uova”.

    Preferisco quindi fare un giro fotografico del centro di Wittemberg, nell’attesa che magari il tempo migliori… beh, non migliora, quindi tocca comunque mettersi in strada per Berlino, scegliendo inevitabilmente l’autostrada. Per fortuna dopo un po’ la pioggia cala e arrivo a Berlino quasi asciutto.

    Su “arrivare a Berlino”, c’è una parola da spendere: tra la viabilità della grande metropoli, il traffico e i lavori in corso, mi ci vogliono QUARANTASETTE minuti per arrivare dalla periferia di Berlino… alla periferia di Berlino 🙄 ma arrivo comunque al Deadline in tempo per prendere posto, e stringere amicizia con una paio di simpatici coder di Amburgo.

    E da lì mi immergo nella fantastica atmosfera del Demoparty, faccio quattro chiacchiere tra un C64 e un tracker e ritrovo Krios (reduce da un viaggio particolarmente… avventuroso) e poi Razdee, CoolCat e gli altri membri di TRSI conosciuti a Roma. Si fa notte prima di rendersene conto, ma tanto il party dura ancora 2 giorni.

    km 140

    Colori autunnali
    Portale gotico e architettura Bauhaus
    Il party sta per cominciare…
    … e c’è chi è già ben attrezzato
    Ce la farà il nostro eroe a fixare la demo in tempo? 😅
  • Giorno 3: Naila – Wittenberg

    Abbandono di buon ora il simpatico “borgo in mezzo al nulla” di Zur Muhle e punto verso Lipsia, riuscendo finalmente a intervallare qualche pezzo di strada a scorrimento veloce con un po’ di strade più “da moto”; non spettacolari come il parco naturale di ieri, ma comunque abbastanza divertenti da arrivare in vista di Lipsia senza accorgersi del passare del tempo.

    Parcheggiata la moto in centro, per me è d’obbligo rendere omaggio all’immenso Johann Sebastian Bach con una visita alla chiesa di San Tommaso, dove fu direttore musicale e dove attualmente è sepolto… e scopro che uno dei due organi della chiesa è ancora quello che suonò lui in persona.

    Mi gusto una spettacolare Pils artigianale del posto e passeggio tranquillamente per le vie del centro, affollate di bancarelle e artisti di strada cercando di azzeccare qualche foto… me la prendo con calma contando di arrivare alla tappa successiva (il famoso parco di Worlitz) verso la golden hour per qualche foto memorabile.

    Il parco sarebbe infatti famoso per i laghetti che circondano il castello e gli spettacolari riflessi che dovrebbero dare il meglio con la luce del tramonto… solo che la siccità ha ridotto la gran parte dei laghetti a un pantano marrone 😭 e il tempo nuvoloso mi riserva una scadentissima grey hour, cosicché cavarne qualche foto decente è impresa superiore alle mie forze.

    Amen, mi sposto su Wittenberg (la città di Martin Lutero) il cui centro storico merita una visita… ma magari domattina. Per oggi schnitzel, birrone e a nanna. Berlino è solo a un’ora e mezza di viaggio.

    km 281

    L’organo di JSB
    Proprio Lui immortalato sulle vetrate della chiesa
    Bancarella per le vie del centro a Lipsia
    Il miglior scatto del parco di Worlitz (ahime!)
  • Giorno 2: Monaco – Naila

    Serve una robusta colazione con abbondante caffè 😅 per rimettersi dalla serata di festa, ma alla fine si riparte. Rotta su Bamberga, capitale della birra affumicata, tanto per mantenere il tema del viaggio.

    Si tratta di una pura “tappa di trasferimento” come la chiamerebbero gli appassionati di ciclismo: autostrada, km macinati e poche soste e foto, ma mi ripago della tirata con un buon pranzetto (e birra della casa) alla Spezial Braurei di Bamberga, un vero tempio della birra, prossimo a compiere i suoi 500 anni.

    Una passeggiata per il bellissimo e vivace centro storico e si riparte, in direzione Bayreuth. Ma questa volta lascio l’autostrada alle spalle e mi addentro nel parco naturale; la strada serpeggia tra paesetti, colline, e boschi dai colori del primo autunno, il sole brilla e la moto va che è un piacere tra un curvone e un saliscendi… è una meraviglia, e poco importa pure che al teatro wagneriano di Bayreuth io ci arrivi ben oltre l’orario dell’ultima visita guidata. Peccato, ma sarà per la prossima volta.

    Deciso a muovermi verso nord senza passare per le strade principali, ingaggio battaglia col navigatore… lui si vendica mandami in un improbabile zigzag di strade di campo che connettono neanche più paesini ma singole fattorie, fra mucche e trattori. Arrivo comunque al mio B&B in un borghetto nel nulla, con l’unico pregio di essere alla massima distanza possibile da ogni autostrada nei dintorni 😅

    Il locale è comunque più che civile, e serve pure un’ottima schnitzel coi funghi, accompagnata (inutile dirlo), da una buona birra del posto… a nanna felice.

    Km 749 (prime due tappe insieme)

    Quel che resta del luppolo appena “vendemmiato”
    Benzina da nababbi 😨
    Musicanti per le strade di Bamberga
    Panorama delle colline nord-bavaresi
    Luci e colori
  • Giorno 1: Udine – Monaco

    È ormai Ottobre, ma ugualmente, si riparte!

    Le ferie sono andate lunghe quest’anno ma sono comunque finite in periodo Oktoberfest. Cosa meglio, quindi, di una gita in Germania, partendo dall’Oktoberfest e salendo, di birra in birra 😅 fino a Berlino?

    E dunque, in marcia… il primo giorno è saltato causa inconveniente tecnico alla buona vecchia Versys, ma ora siamo in sella e ci godiamo l’ormai abituale Felbertaurernstrasse verso Monaco. Dalla Carnia in su qualche nuvolone minaccioso (ma fortunatamente si limita a minacciare) rende il panorama austriaco piuttosto cupo, e freddino, pure! Ma dai Tauri in poi, si viaggia in pieno sole, ed è una gioia far rombare la Versys sui familiari tornanti del Pass Thurn, e poi su, fino a Monaco.

    Lasciata la moto nel garage dell’albergo, mi lascio andare alla meravigliosa atmosfera dell’Oktoberfest: birra, balli e giri in giostra, e lo stress lo lasciamo a casa!

    Somaro a quattro zampe. Specie ben più rara del Somaro a quattro ruote, comune sulle strade di tutto il pianeta
    Cartolina dall’Austria
    🎵 Trink! Trink! Bruderlein trink! 🎵
  • Luglio 2025 – Conclusione

    Cosa dire a conclusione di un viaggio di questo genere… beh, è stata una bella impresa. Bella perché alla fine ne è valsa totalmente la pena: tanti bellissimi posti, straordinarie emozioni, brave persone conosciute magari anche solo di sfioro, e molte strade e foto indimenticabili.

    Impresa perché comunque è stata una faticaccia, non tanto e non solo per il totale chilometrico (vedi sotto) quanto per gli interminabili,  noiosissimi e faticosi “tapponi” autostradali. Sarebbe stato più interessante, (ma sarebbe servito ovviamente molto più tempo) andare e tornare con tappe da 3-400 km, magari di strade più divertenti e guardandosi in gito… ma per questo bisognerà aspettare di non avere nient’altro da fare. 😅

    Ma, come vedete, faticaccia o meno, ci sto già pensando su.

    Km TOTALI… rullo di tamburi… 8354!

    E per concludere in buonumore, una carrellata dallo “stupidario” di viaggio, le foto più assurde o ridicole di questi quasi 20 giorni. Al prossimo viaggio!

    L’estone dev’essere una lingua davvero user-friendly 🤣
    Ok, tecnicamente è un “vaso”
    Sì, a Rovaniemi c’è davvero il parco giochi di Angry Birds
    Il tipico abitante di Tromsø osserva il panorama dalla sua finestra
    Occhio che a Stoccolma ci tengono proprio
    Oh… 😳 ehm… ok, e con questo dichiaro tolta la seduta
  • Giorno 18: Neunkirchen – Udine

    Ancora una volta (un viaggio fortunato da questo punto di vista) un grosso temporale scarica durante la notte e lascia una mattina serena e limpida.

    Non ho un grande chilometraggio da fare (con tutti i tapponi oltre i 700km, ormai 450km sono una scampagnata 😅) per cui mi concedo un giretto in mezzo alle montagne austriache per le ultime foto, prima di ricongiungermi con l’autostrada, e macinarla fino al confine con l’Italia… ma ne ho talmente le scatole piene di autostrada che, appena sono di nuovo in patria, svicolo immediatamente sulla statale e da lì, con molta calma, fino a casa.

    E ora devo rimettere in ordine tutta l’attrezzatura; le somme le tiriamo domani.

    Km: 416

    Sulla via di casa – Mama I’m coming home (ciao zio Ozzy)
    La classica “cartolina” austriaca
  • Giorno 17: Włocławek – Neunkirchen

    Mi avvio la mattina dal “Grand Hotel”, ancora con la sensazione di essere  nel posto sbagliato… ma non c’è tempo per pensarci troppo su, oggi bisogna macinare chilometri.

    E quindi giù di autostrada, e non c’è davvero molto da raccontare; da un pieno di benzina all’altro e con qualche pausa relax in mezzo, passano i chilometri le ore e anche i paesi: Polonia, Repubblica Ceca, Austria… l’idea è quella di fermarmi solo dopo essermi tolto dai piedi il trafficatissimo ring di Vienna.

    E alla fine, nonostante il traffico, verso sera, riesco finalmente a planare in un simpatico hotel di legno in una vallata austriaca… e non manca molto a casa.

    Km: 767

    Tempo perfetto per viaggiare
    Da qualche parte in Boemia