L’organizzazione del demoparty, che ha portato avanti la festa tutta la notte, non è (comprensibimente 😅) molto mattiniera… ho quindi qualche ora la mattina per il bucato e un minimo di manutenzione della moto, prima di ributtarmi nella festa.
È difficile descrivere l’atmosfera di un demoparty, e per certi versi non ci proverò nemmeno, ma il senso è che ognuno può vivere la manifestazione come vuole: c’è chi programma in assembly su piattaforme scomparse da decenni, chi illustra un pezzo raro di una collezione di retrocomputing, chi discute di musica o la crea sul momento, chi disegna o dipinge o monta mattoncini o videogioca E (perchè no?) c’è anche semplicemente chi si gode la compagnia, o la musica o la birra o una chiacchiera attorno al falò all’esterno.
E in fondo anche le (tante) competizioni sono vissute più col gusto di vedere cosa si inventano gli altri che con lo spirito di chi vuole vincere a tutti i costi.
Il problema, casomai, è che le competizioni vedono un numero notevole di partecipanti (di un livello qualitativo medio peraltro pazzesco 🤯) e quindi gli eventi clue finiscono davvero a notte fonda, dopo di che c’è appena il tempo per collassare sul letto, in albergo.
km: 12




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